
Il Chiostro, n° 12
Benvenuti e benvenute su Il Chiostro, la newsletter mensile rivolta alla comunità di alumnae e alumni della Scuola Normale, per rimanere in contatto con Pisa, condividere ricordi, conoscere i rispettivi traguardi e percorsi ed essere aggiornati/e sulle attività dell’Associazione Normalisti.
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In questo numero:
Il torneo di Subotto: intervista a Luciano Xiccato
Chi sono i Normalisti? Censimento componenti del gruppo LinkedIn
Notizie da Pisa: sintesi dello scorso mese in Normale attraverso i suoi canali ufficiali
Il Torneo di Subotto
Giovedì 30 Ottobre la comunità della Normale è scossa da una chiamata alle armi: sono dichiarate ufficialmente aperte le iscrizioni alla quarta edizione del celebre Torneo di Subotto. Per chiunque sia passato per Pisa negli ultimi 17 anni, il Subotto è un’istituzione che non necessita di presentazioni, ma il modo in cui questo viene vissuto si è evoluto con il passare delle generazioni.
Ne parliamo con Luciano Xiccato, allievo del corso ordinario in fisica, che, insieme a Francesco Seren, si è preso carico dell’organizzazione di quest’edizione della manifestazione.
Ma… che cos’è il Subotto?
Xiccato: Il Subotto è un particolare esemplare di biliardino, che attualmente si trova nel seminterrato del collegio Faedo. Ormai ha una grande storia alle spalle (cfr. ‘‘Il Subotto della Scuola Normale e altre leggende”, G.M. Tomaselli, 2020 link). Nel corso degli anni è diventato il simbolo del calciobalilla in Normale, tanto che il nome ‘‘Subotto’’ è indicato sulla pagina Wikipedia calciobalilla come nomenclatura alternativa con esplicito riferimento alla SNS. L’origine del nome sembra essere legata ad un’incomprensione tra due giocatori avvenuta nel 2008: vedendo un proprio collega in difficoltà e convinto che non stesse giocando nel ruolo adatto, il primo avrebbe pronunciato la frase ‘‘Sei subottimale”. In tutta risposta, il secondo avrebbe risposto “Subotto male?’’, coniando il verbo “Subottare” e, indirettamente, il termine “Subotto’’ per riferirsi a quel biliardino. Poi, con il passare del tempo il Subotto ha acquisito notorietà, soprattutto grazie alla 24ore…
…24ore?
Xiccato: La 24ore di biliardino è, come dice il nome, una singola partita di biliardino che dura 24 ore consecutive. A fronteggiarsi sono due squadre, che per motivi storici prendono il nome di “Matematici’’ e ‘‘Fisici’’. La partecipazione non è limitata ad allievi e allieve di queste due materie, anzi, è aperta a chiunque desideri. Questo febbraio si svolgerà la 17esima edizione: durante gli anni si è trasformata da una semplice partita di biliardino ad uno dei pochi eventi che unisce gran parte della comunità SNS, indipendentemente dal livello di interesse nei confronti del biliardino in sé. Durante lo svolgimento, in aula Mancini, nella folla si possono scorgere figure che vanno dai professori ordinari agli allievi del primo anno, nonché vari alumni che rientrano a Pisa appositamente per l’evento. È difficile trovare un evento in Normale altrettanto emozionante.
Quest’anno stai organizzando il Torneo di Subotto; di che si tratta?
Xiccato: Il torneo di Subotto è un invenzione recente: siamo solo alla quarta edizione. L’iniziativa nasce dal fatto che, nei periodi lontani dalla 24ore, il Subotto è ‘‘solo’’ il biliardino del collegio Faedo, il che lo rende un punto di incontro solamente per un limitato gruppo di “soliti noti”. L’obbiettivo principale dell’evento è quello di creare un’occasione sociale per quante più persone possibile, dando loro un pretesto per recarsi al Faedo, divertirsi insieme e magari, perché no, appassionarsi al biliardino. Questo si riflette nella struttura della fase a gironi, disegnata con lo scopo di far giocare e divertire le squadre indipendentemente dal loro livello, mentre a partire dalla fase ad eliminazione le cose iniziano a farsi più serie, per soddisfare anche i giocatori più esperti e accaniti.
Ora che le iscrizioni sono chiuse, quante squadre si sono iscritte?
Xiccato: si sono iscritte 42 squadre, per un totale di 84 persone coinvolte. Sono davvero tante! Inoltre, considerando che i veterani con il tempo decrescono in numero per motivi anagrafici, il numero delle squadre iscritte è comunque aumentato rispetto all’anno scorso. Un sacco di matricole si sono iscritte, molti volti nuovi. Sarà sicuramente utile in vista della 24ore, sia per trasmettere loro l’entusiasmo nei confronti dell’evento, sia per avere un’idea indicativa del loro livello ed evitare accoppiamenti troppo squilibrati.
Ci sono vincoli per la composizione delle squadre?
Xiccato: assolutamente no, sarebbe contro lo spirito dell’evento: più siamo meglio è e più ci si diverte. Può anche essere un ottima occasione per giocare con amici o amiche che poi, alla 24h, saranno dall’altra parte della barricata.
L’anno scorso sembra che il torneo di Subotto non si sia concluso. Quest’anno avete degli obiettivi temporali ben definiti?
Xiccato: Vogliamo certamente concludere tutto prima della 24ore. È anche vero che consideriamo la parte finale meno importante della fase a gironi visto il numero di persone coinvolte. Quest’anno però ci teniamo particolarmente a portare a termine l’iniziativa e puntiamo ad essere un po’più “fiscali” nel garantire il rispetto delle scadenze.
Il regolamento del torneo (link) è stato definito “pura poesia”, ma contiene termini poco familiari ai non iniziati. Del tipo, che cos’è una “Tama subottimale’’?
Xiccato: La Tama (terminologia derivata dal nome di un leggendario personaggio noto per aver reso questa pratica una sua caratteristica) è l’atto di scambiarsi tra attaccante e difensore nel corso di una singola partita. Ci sono più modi per fare Tama. La “Tama ottimale” consiste nello scambiarsi di ruolo per ogni goal subito, mentre la “Tama subottimale” prevede di scambiarsi ad ogni goal segnato. Quest’ultima è da considerarsi svantaggiosa rispetto alla prima (da cui il nome) in quanto problematica qualora ci sia una forte differenza di abilità di uno dei due giocatori tra i due ruoli. È inoltre previsto il “premio Tama’’ per premiare le squadre composte dai virtuosi che vorranno cimentarsi in questa pratica.
Grazie Luciano per quest’intervista, un grande in bocca al lupo a te e a Francesco per la gestione di quest’evento. Ci si vede alla 24ore!
Chi sono i Normalisti?
Come da Statuto, ‘‘sono soci dell’Associazione i soci già membri dell’Associazione alla data di entrata in vigore del presente Statuto, gli allievi in corso e gli ex allievi (del corso ordinario o del corso di perfezionamento) che abbiano completato il corso degli studi presso la Scuola e che si siano iscritti all’Associazione e i Direttori ed ex Direttori della Scuola.” In aggiunta a ciò, l’Associazione “tiene vivo il data base aggiornato dei normalisti garantendone un ordinato accesso attraverso il sito ufficiale della Scuola secondo le norme di tutela della privacy’’.
Un database quasi completo (aggiornato al test di ammissione 2023) dei Normalisti esiste: è il portale Alumni (link). 4765 profili sono stati generati automaticamente da parte della Scuola, contenenti solamente informazioni riguardanti anno d’ingresso e di conclusione del percorso di studi e materia di riferimento. Di questi, poco meno di 400 profili sono stati attivati a seguito del primo accesso da parte del rispettivo utente (numero che si prospetta in ripido aumento a seguito dell’azione di Andrea Canciani, nominato braccio armato della legge nella scorsa assemblea plenaria).
Tuttavia, questo database è (forse volutamente) strutturato in un modo tale che non sia possibile, da parte di un utente comune, estrarre i dati automaticamente in un formato che renda possibile compiere rapide analisi statistiche di interesse, del tipo:
Qual è la percentuale di normalisti che sta conseguendo una carriera accademica?
Quanti invece lavorano nel settore privato?
Qual è la loro distribuzione territoriale? (Esiste la modalità mappa in cui questo é visibile, ma vale solo per alcuni profili attivi che hanno indicato tale informazione)
Tuttavia, il sistema non è al riparo dal più grande pericolo per la privacy che la Scuola Normale si sia trovata ad affrontare: uno scienziato con problemi di insonnia. A quanto pare, al pari di contare le pecore, contare i normalisti è un’ottima attività per conciliare il sonno. Ed è così che ho l’onore di presentarvi il frutto delle notti dell’estate olandese: il censimento completo (854 profili) del gruppo LinkedIn dell’Associazione (più facile da gestire rispetto al portale Alumni visto che i profili LinkedIn tendono ad essere aggiornati).
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Di che cosa si occupano i componenti del gruppo?
Circa il 30% dei profili corrisponde a carriere di ambito accademico (definite come ruoli da postdoc in poi, escludendo quindi gli studenti di dottorato).
Più o meno altrettanti profili corrispondono a carriere nel settore privato, informazione difficilmente ottenibile attraverso altri canali. Come settore pubblico si intende anche l’impiego presso centri di ricerca pubblici o partecipati dal pubblico (INFN,CNR,IIT..). Durante il mio percorso da allievo ordinario in SNS (terminato l’anno scorso), avevo in mente proporzioni completamente diverse, con un predominio molto più marcato da parte delle carriere accademiche. È vero che questi sono solo dati parziali e fortemente influenzati dalla scelta della piattaforma di riferimento (LinkedIn), ma penso possa essere utile per l’attività dell’Associazione pubblicizzarli all’interno della comunità normalista. Il censimento completo del portale Alumni è in corso: vedremo quanto il nostro campione sarà significativo.
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Qual è la distribuzione delle materie di studio dei componenti?
È presente un forte squilibrio per quanto riguarda le classi di appartenenza, a favore della classe di Scienze. Questo è probabilmente spiegabile sulla base del differente tasso di utilizzo della piattaforma in questione (LinkedIn). In ogni caso, ogni corso di studi è rappresentato.
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Dove si concentrano i Normalisti?
Più della metà dei profili è rimasto o rientrato in Italia nel corso della propria carriera, mentre, tra le mete estere, sono presenti 33 paesi, dall’Arabia Saudita all’Ungheria. Le mete più popolari sono gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Svizzera. Menzione d’onore al Lussemburgo che, con 4 unità, ha una densità di Normalisti pro capite invidiabile.
Questa è solo una parte delle informazioni raccolte. Se siete interessati/e ad averne di più, fatemelo sapere contattandomi ad [email protected]: potrebbe nascere una nuova rubrica de “Il Chiostro’’.
Notizie da Pisa (e Firenze)
Sono alla ricerca di un/a nuovo/a inviato/a speciale da Pisa (o da Firenze) per “il Chiostro”, idealmente un/a alliev/a ordinario/a. Purtroppo non ho ancora avuto successo, quindi non posso fornirvi notizie di prima mano, ma solo un riassunto di ciò che si può trovare sui canali social SNS e qualche chicca estratta da Amministrazione trasparente.
Il 3 Novembre scorso un nuovo ciclo di PhDs ha iniziato il proprio percorso in Normale: in bocca al lupo a tutte e a tutti!
Il progetto U-SCREEN, guidato dal Prof. Cardarelli, professore associato di Fisica per le scienze della vita, l’ambiente e i beni culturali, ha vinto il bando del Fondo Italiano per le Scienze Applicate, per un valore di 4.6 milioni di euro. Il progetto prevede di sfruttare una tecnologia brevettata dalla Scuola per sviluppare un dispositivo ottico capace di analizzare in tempo reale la qualità dei nano-farmaci, le terapie di nuova generazione basate su RNA e DNA. Congratulazioni!
Venerdì 7 novembre, in aula Stemmi, si è svolta una cerimonia di celebrazione della carriera del Prof. Luigi Rolandi. Normalista e celebre fisico sperimentale delle alte energie, il cui curriculum è impossibile da riassumere in questo limitato spazio, ha lasciato un ricordo indelebile nelle menti delle nuove generazioni di Normalisti in qualità di docente responsabile del corso interno di fisica del primo anno del corso ordinario.
Il 6 novembre è stata completata l’installazione di un’opera d’arte in piazza dei Cavalieri. Trattasi di ‘‘dodici cubi in cemento e oro sovrapposti a formare una torre alta 12 metri, e decorati in superficie da sigilli ermetici; in cima alla torre, una statua umana, a grandezza naturale. L’installazione vuole instaurare un dialogo tra la precisione matematica di Fibonacci e la visione cosmica di Giordano Bruno, tra il rigore dei numeri e la poesia dei simboli.”
Ha avuto luogo il primo appuntamento IRIS coffee, un’iniziativa con cadenza mensile per aiutare a familiarizzare con l’omonimo sistema di condivisione dei risultati della ricerca.
Francesco Anna Mele, allievo perfezionando nel gruppo di teoria dell’informazione quantistica in SNS è tra i vincitori del premio Boeing Quantum Creators Prize 2025; congratulazioni!
La Scuola ha bandito un concorso per stilare un rapporto tecnico sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno dell’istituzione.
Ha avuto inizio la procedura di chiamata per la sostituzione del Prof. Carrai, ora in pensione, come professore ordinario di letteratura italiana.
Ha avuto inizio il processo di pubblicazione del catalogo dei reperti nei recenti scavi della Scuola ad Agrigento
Anche quest’anno, la Scuola ha partecipato con una delegazione alla fiera Job&Orienta di Verona, rivolta agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori.
La Scuola ha acquistato, tra le altre cose, caraffe di vetro (d’altronde in mensa si rompono spesso), lavagne di vetro, un’ ”hamburgatrice’’, un IPhone air e un IPad Pro 13’’, oltre che ai consueti regali natalizi per la comunità normalista (se volete rovinarvi la sorpresa, fate pure un giro su Amministrazione Trasparente).
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Il Chiostro è una newsletter di informazione dell’Associazione Normalisti. Alla realizzazione di questo numero hanno collaborato: Alessandro Maserati, Luciano Xiccato e Antonio Lombardi



