
Il Chiostro, n° 13
Benvenuti e benvenute su Il Chiostro, la newsletter mensile rivolta alla comunità di alumnae e alumni della Scuola Normale, per rimanere in contatto con Pisa, condividere ricordi, conoscere i rispettivi traguardi e percorsi ed essere aggiornati/e sulle attività dell’Associazione Normalisti.
Il Chiostro è alla ricerca di collaboratori, anche occasionali! Se siete interessati/e, contattatemi all’indirizzo [email protected]
Se sei alla ricerca di collaboratori o collaboratrici, sentiti libero/a di contattarci: possiamo darti visibilità nei prossimi numeri di questa newsletter.
In questo numero:
Un anno de “Il Chiostro”: ringraziamenti
Cerimonia di consegna dei diplomi 2025: un intervento di Alessandro Maserati
Dal serio al faceto: il “Giuramento della Matricola”
Notizie e fun facts da Pisa e Firenze: sintesi dello scorso mese in Normale attraverso i suoi canali ufficiali e qualche chicca in più
Un anno de “Il Chiostro”
Giro di boa! “Il Chiostro” è ormai giunto al suo numero 13: scaramanzia a parte, questo significa che è il momento di fargli spegnere la prima candelina. I fedelissimi e le fedelissime faranno sicuramente notare che in realtà questa newsletter è l’erede spirituale del molto più antico bollettino dell’Associazione Normalisti, tuttavia, come penso a tutti, ci piace pensarci giovani.
Quest’anno abbiamo raccolto 294 iscrizioni: ottimo risultato, ne mancano solo 4473 per riuscire a coprire tutti i Normalisti dagli anni ‘60 in poi. Siamo sulla strada giusta: a questo ritmo, considerando in media numeri di ingresso al corso ordinario e al dottorato di 150 persone l’anno, in 31 anni o poco più dovremmo riuscire a raggiungere l’obbiettivo.
Scherzi a parte, il progresso che è stato fatto quest’anno, partendo praticamente da zero, da parte dei precedenti responsabili dell’iniziativa è veramente lodevole: io sono solo saltato all’ultimo momento sul carro dei vincitori; per questo ci tengo a ringraziare Alessio de Giuseppe, Laura Costantin, Lorenza Graglia, Marco Ioffredi, Alessandro Maserati e Giovanni Zagni per il loro fantastico lavoro.
Infine, ci tengo a ringraziare tutti e tutte voi lettori e lettrici per il vostro sostegno e per i messaggi di apprezzamento pervenutimi nello scorso mese; però dovete essere più cattivi/e! Dov’è il dramma? Dov’è la tipica polemica Normalista? Le cose non devono mai andare bene, altrimenti come potremo migliorare? D’ora in poi non mi riterrò soddisfatto se non riceverò almeno 5 mail di lamentele (chiaramente ben supportate e documentate) al mese. Così almeno le pubblicherò integralmente nel numero successivo e risparmierò qualche ora della mia vita.
Con i miei più sentiti auguri di Buone Feste
Antonio Lombardi
Cerimonia di consegna dei diplomi 2025
Sabato 20 dicembre si è tenuta la consueta cerimonia di consegna dei diplomi ai diplomati 2025, presieduta per la prima volta dal neo-insediato direttore Prof. Alessandro Schiesaro.
Come ogni anno, durante la cerimonia hanno preso la parola il direttore e i presidi delle tre classi Prof. Angelo Vistoli (Scienze), Prof.ssa Corinne Bonnet (Lettere e Filosofia) e Prof. Guglielmo Meardi (Scienze Politiche e Sociali), che hanno colto l’occasione per congratularsi con i diplomandi.
Anche l’Associazione Normalisti ha avuto un momento a lei dedicato, con gli interventi di Valentina Cambi e Marco Fantozzi, che hanno condiviso le proprie esperienze di studio e lavorative, e Alessandro Maserati, che ha invitato i diplomandi ad iscriversi all’Associazione.
Il momento decisamente più discusso della cerimonia, come ogni anno, è stato quello dei discorsi degli allievi e delle allieve delle due classi pisane (quest’anno nessun componente della classe di Scienze politiche e Sociali ha ritirato il diploma).
Da qualche tempo, questi discorsi sono visti come un opportunità per raccontare come si è vissuta la Normale nel corso dei sei anni precedenti, con particolare enfasi su ciò che è andato storto o si ritiene migliorabile. Questa linea è ormai un’abitudine solida, tanto che sia il direttore che i presidi e la preside con i loro discorsi, per la prima volta a mia memoria, hanno messo le mani avanti dichiarandosi ricettivi alle eventuali critiche, che sono puntualmente state recapitate.
Un riassunto da parte mia dei punti trattati non renderebbe giustizia allo spirito dei due testi letti: potete trovare i testi dei due discorsi ai seguenti link lettere scienze .
Essendo io direttamente coinvolto (faccio parte della classe del 2025), è decisamente più opportuno riportare l’opinione di qualcun altro in merito; nello specifico, ecco un messaggio da parte del nostro presidente Alessandro Maserati:
Cari Normalisti,
sabato 20 dicembre si è svolta la cerimonia di consegna dei Diplomi di Licenza agli studenti che hanno concluso il ciclo quinquennale alla Scuola. È un passaggio importante, e per l’Associazione è anche l’occasione più bella: dare il benvenuto ufficiale ai nuovi alumni che entrano a pieno titolo nella nostra comunità.
Durante la cerimonia abbiamo presentato le attività dell’Associazione e invitato i diplomati a iscriversi e a seguirci sui nostri canali (newsletter “Il Chiostro” su Substack, LinkedIn, piattaforma Alumni). Non tutti hanno però completato l’iscrizione alla newsletter: se siete in contatto con qualcuno di loro, vi chiedo una mano nel ricordare quanto può essere preziosa questa rete, per opportunità professionali, scambi culturali, mentorship, iniziative territoriali e, non ultimo, per il semplice piacere di restare in relazione tra Normalisti.
Accanto ai molti motivi di congratulazione, vorrei condividere con voi una nota di riflessione che riguarda una tradizione della cerimonia: le dichiarazioni conclusive presentate dai diplomandi di ciascuna Classe.
Le ho ascoltate con attenzione e, al netto delle intenzioni, ho avuto l’impressione di un’occasione mancata. In diversi passaggi sono emersi temi percepiti più che argomentati; poca aderenza a dati o esperienze verificabili; quasi nessuna proposta concreta; scarsa continuità con quanto emerso negli anni precedenti; e soprattutto l’assenza di un “dopo”, un modo, anche minimo, per trasformare quelle parole in un confronto e in qualche passo reale.
Non lo dico per polemica, ma per serietà: se una comunità prende la parola pubblicamente, vale la pena farlo in modo che quella parola abbia un peso. A mio avviso sarebbe un segnale di maturità scegliere una delle due strade: sospendere questa iniziativa, se resta puramente rituale, oppure ripensarla perché diventi uno strumento utile (anche con obiettivi modesti, ma concreti). Per esempio: poche tesi chiare, supportate da fatti; 2–3 proposte attuabili; e un meccanismo di follow-up che coinvolga Scuola, studenti e alumni.
Per questo vi invito a inviarci le vostre riflessioni: osservazioni, esperienze, idee su come rendere questo momento più solido e più efficace. Le raccoglieremo e le restituiremo agli studenti come spunti per migliorare il processo, con l’intento di trasformare una tradizione in un esercizio di responsabilità condivisa.
Un caro saluto,
Alessandro Maserati
Presidente, Associazione Normalisti
Voi che ne pensate?
Dal serio al faceto: Il Giuramento della Matricola
Come un Manzoni qualsiasi, riordinando casa ho reperito un antico manoscritto (datato ottobre 2019). Trattasi del Giuramento della Matricola, pronunciato solennemente da tutti/e i/le ormai alumni/ae della classe di Scienze che hanno ritirato da poco il diploma. Non è opera mia (sono certo che gli autori mi staranno leggendo): io sono solo un umile traduttore dal timpanaro standard e mi sono permesso di emendarne qualche passo per allinearlo con gli autoimposti limiti di pubblica decenza di questa newsletter.
Al cospetto del Gran Priore giuro che onorerò i miei doveri di matricola. A lui dedicherò tutti i miei CFU, che saranno tanti. Non avrò altri desideri, se non quello di essere come Gigi, unico vero profeta del Gran Priore.
Giuro che avrò una vita sociale a costo di fare il bagno nel caffè. Giuro che andrò a tutte le lezioni di Inglese, non importa l’ora, e che ogni volta che la professoressa dirà “please” innalzerò canti all’Unico Priore. Giuro che non sintetizzerò adrenalina o urea. Giuro che non stamperò libri alla Xerox oltre il 15% delle pagine.
Non costruirò razzi nella mia camera, per l’incolumità altrui. Non farò il bagno nell’Arno, per la mia incolumità.
Giuro che la mia furia si abbatterà su coloro che bestemmieranno il Gran Priore, e laverò l’infame sant’annino secessionista, e, ogni qual volta che passerò per piazza Santa Caterina, sarò fiero di essere Normalista.
Se non manterrò il giuramento possa io iniziare a ruotare come un tensore e possano in mensa rifiutarmi le dolci patate.
Lode al Gran Priore!
Notizie da Pisa (e Firenze) e qualche chicca in più
Sono alla ricerca di un/a nuovo/a inviato/a speciale da Pisa (o da Firenze) per “il Chiostro”, idealmente un/a allievo/a ordinario/a. Purtroppo non ho ancora avuto successo, quindi fornirvi solo qualche notizia di prima mano e un piccolo riassunto di ciò che si può trovare sui canali social SNS.
La Scuola Normale ha una nuova mascotte/prorettore alla quarta zampa. Trattasi di Martino, grazioso cagnolino che ha accompagnato il Prof. Vistoli nel corso della cerimonia di consegna dei diplomi e che, a quanto pare, partecipa a tutte le riunioni istituzionali della Scuola.
La Prof.ssa Bonnet si è resa protagonista di un momento storico durante il suo discorso alla cerimonia di consegna dei diplomi. Rivolgendosi ai diplomandi e alle diplomande, ha infatti dichiarato: ‘‘Non dubito che i vostri discorsi fra poco ci sproneranno ad essere più incisivi, più proattivi, più esigenti, anche se siamo solo dei poveri Normalisti.’’
Forse non tutti sanno che a partire dal 2020 il diploma rilasciato dalla SNS ha validità riconosciuta come un master di secondo livello. La legge di riferimento è la 120 dell’11 novembre 2020, articolo 19 del decreto legge allegato, dal titolo ‘‘Semplificazioni concernenti l’organizzazione del sistema universitario e disposizioni concernenti il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco’’.
Il 3 dicembre in sala Azzurra ha avuto luogo la conferenza "Ricerca Accessibile - Una questione di equità scientifica e culturale"; organizzata in collaborazione con l’Universitá per Stranieri di Siena, ha trattato il tema fondamentale per l’accessibilità dell’attività di ricerca per le persone affette da disabilità.
La Scuola Normale anche quest’anno ha partecipato alla Giornata delle Eccellenze Universitarie a Parigi, promossa dal Consolato Generale d’Italia e dall’Ambasciata d’Italia in Francia. In quest’occasione, ha avuto modo di presentarsi agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori francesi che promuovono l’italofonia.
5 progetti di ricerca della Scuola sono stati finanziati dal fondo FIS3 del MUR, guidati rispettivamente dai Prof. Battezzato e Schiesaro, e dai/lle Dott./sse Bonu Rosenkranz, Bresciani e Sandri. Congratulazioni a tutti e a tutte!
Nelle giornate del 15 e 16 dicembre, come parte dei progetti di Orientamento rivolti agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie superiori, sono stati presentati alcuni progetti di ricerca della Normale che mostrano come archeologia, storia dell’arte e scienze fisiche possano integrarsi in percorsi interdisciplinari dedicati allo studio e alla valorizzazione dei beni culturali.
Sono aperte fino al 5 gennaio le iscrizioni allo stage ‘‘Scienziate di Domani”, rivolto a studentesse del quarto e quinto anno delle scuole secondarie superiori appassionate di matematica, fisica, chimica o biologia. Lo stage è organizzato e gestito da allieve e allievi della scuola e avrà luogo tra il 27 e il 29 gennaio prossimo.
Il 19 dicembre scorso Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione della Scuola hanno approvato il bilancio preventivo 2026. Il documento non è ancora pubblico, ma potremo divertirci a fare i conti in tasca alla Scuola presto, idealmente nel prossimo numero della newsletter.
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Il Chiostro è una newsletter di informazione dell’Associazione Normalisti. Alla realizzazione di questo numero hanno collaborato: Alessandro Maserati e Antonio Lombardi
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