Il Chiostro, n° 16

Published on March 31, 2026

Benvenuti e benvenute su Il Chiostro, la newsletter mensile rivolta alla comunità di alumnae e alumni della Scuola Normale, per rimanere in contatto con Pisa, condividere ricordi, conoscere i rispettivi traguardi e percorsi ed essere aggiornati/e sulle attività dell’Associazione Normalisti.

Il Chiostro è alla ricerca di collaboratori, anche occasionali! Se siete interessati/e, contattatemi all’indirizzo [email protected]

Se sei alla ricerca di collaboratori o collaboratrici, sentiti libero/a di contattarci: possiamo darti visibilità nei prossimi numeri di questa newsletter.

Siete normalisti/e residenti in Belgio e vi interessano le attività dell’Associazione nel vostro territorio? Contattate [email protected] per rimanere informati sulle ultime iniziative!

Condividi

In questo numero:
  • Il Punto Economico La Scuola Normale Superiore nel sistema universitario italiano

  • Notizie in breve da Pisa e Firenze


Il Punto Economico: La Scuola Normale Superiore nel sistema universitario italiano

Immagino già la reazione di molte e molte di voi a questo titolo: che noia, che barba! Beh, questo mese non ha avuto molti avvenimenti particolari, quindi mi tocca attingere ai pezzi di repertorio. In questo caso, parliamo di soldi, argomento spesso tabù, poco pubblicizzato e decisamente delicato. Una minaccia/promessa: contribuite inviando articoli/spunti di riflessione a “Il Chiostro”, altrimenti questa rischia di diventare una rubrica fissa.

Premessa: non sono un matematico finanziario, né uno scienziato politico, né tanto meno un economista, quindi perdonate le mie eventuali mancanze o i miei eventuali scivoloni. Mi asterrò inoltre da qualunque tipo di considerazione morale o relativa ad argomenti attualmente in discussione (come la questione della rimodulazione dei contributi didattici, a cui forse dedicheremo un articolo nei prossimi numeri).

Messe le dovute mani avanti, iniziamo!

La Scuola Normale Superiore è un’università piccola. Grazie al piffero, fin qui ci arrivano tutti, ma quanto piccola? Per darvi un’idea, il bilancio preventivo 2026 prevede che la Scuola spenda in costi operativi circa 54 milioni e mezzo nel corso di quest’anno solare. Un’ateneo generalista di grandi dimensioni in genere arriva a spendere più o meno 10 volte tanto: UniPi prevede di spendere circa 360 milioni di euro mentre la Sapienza, l’università più grande d’Italia, prevede di spendere circa 930 milioni di euro.

Ma chi ce li mette questi soldi? Nel caso della SNS la risposta è molto chiara: lo Stato, nella forma dei suoi vari enti pubblici, copre circa 50 milioni di euro, mentre un milioncino è ricavato dalla Scuola in maniera autonoma tramite, per esempio, il servizio foresteria, il centro edizioni o l’affitto di locali. Solo una minima parte, poco più di 100mila euro, derivano da finanziamenti privati, e rientrano tutti nel quadro di “progetti esterni’’, in genere legati al finanziamento di borse di dottorato di ricerca in argomenti specifici.

Il pareggio di bilancio viene raggiunto attingendo alle celeberrime “riserve” della Scuola, che immagino essere conservate sotto forma di lingotti d’oro nelle pareti del tunnel sotterraneo tra il palazzo della Carovana e la Torre della Fame, sotto la vigile guardia del fantasma di Enrico Fermi.

Per dare un’idea della porzione occupata dalla Scuola rispetto al panorama nazionale, si può considerare che il ministero dell’Università, l’anno scorso, ha speso circa 7.1 miliardi di euro per le università generaliste in contributi ripartiti sulla base di criteri diversi (per i/le nerd, quota base+premiale). Le Istituzioni ad ordinamento speciale come la SNS si spartiscono invece un paniere separato, che ammonta a circa 180 milioni di euro in tutto.

Si può quindi dire che la Scuola vale poco meno di un terzo del totale per quanto riguarda la sua famiglia ristretta (che comprende non solo SNS, IUSS, SSSA, IMT, GSSI e SISSA, ma anche l’Università per Stranieri di Perugia, l’Università per Stranieri di Siena e l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, aventi un ordinamento speciale differente). Mentre, considerando tutti gli atenei italiani, pesiamo per il ministero circa lo 0.7%.

Considerando che ci sono circa 2 milioni di studenti tra universitari e dottorandi in Italia, mentre in SNS siamo vicini alle 600 unità, la Normale copre circa il 0.03% del totale del corpo studentesco italiano.

Lo Stato quindi spende per ogni normalista più di 20 volte quello che spende per uno studente di un’ateneo generalista, con qualche caveat. Le limitate dimensioni della Scuola comportano infatti che alcune spese non sono diluite dalla scala dell’ateneo. Per esempio, tra stipendi di personale tecnico e amministrativo e spesa per servizi e collaborazioni tecnico-gestionali, la Scuola spende circa metà del bilancio allocato, cioè, in proporzione, il doppio rispetto a UniPi. Questo tipo di considerazioni è rilevante, ma non decisivo: in relazione al numero di studenti, la Scuola rimane uno degli atenei meglio finanziati del Paese.

Rimane quindi il fatto che, dal punto di vista economico, studiare in Normale è decisamente un ottimo investimento.


Notizie da Pisa (e Firenze)

Sono alla ricerca di nuovi/e inviati/e speciali da Pisa (o da Firenze) per “il Chiostro”, idealmente allievi/e ordinari/ie. Segnalateci eventi significativi o a cui volete dare spazio!

Questo mese è stato più “fiacco’’ del solito (complice anche la nostra pubblicazione a metà marzo), mi scuso per la penuria di contenuti.

  • La scorsa settimana un’Assemblea Generale delle allievi e degli allievi del corso ordinario ha discusso la proposta del Direttore riguardante la rimodulazione del contributo didattico e del rimborso tasse universitarie.

  • La Scuola ha deciso di acquistare e mettere a disposizione del pubblico alcuni dei libri censurati dall’amministrazione Trump dalla biblioteca Nimitz del Naval War College degli USA.

  • Siete normalisti/e residenti in Belgio e vi interessano le attività dell’Associazione nel vostro territorio? Contattate [email protected], che ha intenzione di organizzare una reunion in loco a breve!

  • È tempo di colloqui di passaggio d’anno: un grande in bocca al lupo a tutti gli allievi e le allieve coinvolte.


Se non siete ancora iscritti, vi invitiamo a completare l’iscrizione a questa newsletter per assicurarvi la ricezione di tutte le prossime pubblicazioni e per aiutarci nello sforzo di rilanciare l’associazione:

Scriveteci suggerimenti in vista dei prossimi numeri e per condividere i vostri ricordi degli anni trascorsi in Normale! Potete rispondere a questa mail o scrivere all’indirizzo di posta elettronica [email protected]

Il Chiostro è una newsletter di informazione dell’Associazione Normalisti. Alla realizzazione di questo numero hanno collaborato: Antonio Lombardi

Grazie per aver letto Il Chiostro! Iscriviti gratuitamente per ricevere nuovi post e supportare il nostro lavoro.