Il Chiostro, n° 23

Pubblicato il 31 ottobre 2026

Benvenuti e benvenute su Il Chiostro, la newsletter mensile rivolta alla comunità di alumnae e alumni della Scuola Normale, per rimanere in contatto con Pisa, condividere ricordi, conoscere i rispettivi traguardi e percorsi ed essere aggiornati/e sulle attività dell’Associazione Normalisti.

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In questo numero:

  • Saluti e novità

  • Reunion 2026

  • Intervista a Massimiliano Foschi, rappresentante uscente del corso ordinario in Senato Accademico

  • Notizie da Pisa, Firenze e il mondo


Saluti

Un’altro anno con “il Chiostro”. Una platea di uomini e donne delle istituzioni, rispettati accademici/che e professionisti/e ha deciso di affidare nuovamente questa newsletter a uno scappato di casa. “Cose da pazzi”, direbbe un Antonio ben più famoso di me.

Non posso che ringraziarvi e promettervi che cercheremo di tenere alto il livello; cosa che nel mio caso, come mi è stato fatto notare in una conversazione durante la reunion, dovrebbe includere il recuperare l’intera filmografia di Fellini.

Un ulteriore ringraziamento va alla “redazione”, ovvero ad Alessandro Maserati, Laura Costantin, Giovanni Zagni, Edoardo Balistri e Francesca Filippi. Sono molto felice di avere l’opportunità di continuare a collaborare con voi per l’anno a venire.

Durante l’ultimo anno solare siamo passati da 279 a 345 abbonati: una crescita considerevole. Vi dirò di più, tra questi ci sono anche degli ‘‘infiltrati”!

Nello specifico, uno dei lettori più assidui risulta essere… un ex sant’Annino! Ti vedo, so chi sei, prima o poi faremo quattro chiacchiere. Anche perché, cosa poco normalista da dire, come associazione alumni potremmo imparare qualche trucchetto del mestiere dalla SSSA.

Nelle ultime settimane sono un po’scomparso; ci sono varie conversazioni iniziate a Pisa che sono rimaste in sospeso. Non le ho dimenticate, avrete mie notizie a breve.

Grazie ancora

Antonio


Novità: sezione “dalla Community”

A seguito di un post LinkedIn di Marco Cilibrasi, insieme alla redazione de “Il Chiostro” abbiamo deciso di inaugurare la sezione “dalla Community”, da dedicare a messaggi come pubblicizzazioni di opportunità lavorative o iniziative di altro genere, non necessariamente legate all’attività dell’Associazione.

Chiunque sia parte della nostra community può inviarci un messaggio da pubblicare, per un massimo di 500 caratteri; per la pubblicazione è obbligatorio identificare la persona di riferimento e pubblicarne un contatto mail.

La redazione de “Il Chiostro”, la Scuola Normale Superiore e L’Associazione Normalisti non si prendono alcuna responsabilità per quanto riguarda la veridicità delle informazioni e le effettive condizioni di lavoro.

Ma so che siamo tutte brave persone quindi specificarlo serve a poco.


Reunion 2026

Sabato 17 ottobre si è ottenuta l’annuale reunion dei fuoriusciti dal secchiodromo pisano (citando un ex datore di lavoro di Cristina Marconi). Con interventi e partecipanti eccezionali, c’è stato un picco di 120 partecipanti: battuto quindi di un paio di decine il record storico dell’anno scorso. Continuiamo così!

Inizio subito ringraziando Vasco Cavina, Elisa Guidi e Laura Costantin per l’ottimo lavoro di organizzazione. Talmente ottimo che hanno deciso di fare il bis anche per l’anno prossimo (squadra che vince non si cambia; Vasco, stiamo ancora aspettando la grigliata in piazza dei Cavalieri).

La struttura dell’evento è stata quella classica: saluti istituzionali e testimonianze degli alumni durante la mattinata; a seguire pranzo sociale offerto dalla Scuola e assemblea dell’Associazione.

Ad aprire le danze, il Prof. F. Lillo, neo nominato prorettore al Placement, ha portato i saluti del Direttore, impossibilitato per causa di forza maggiore. Ha inoltre dimostrato grande disponibilità a collaborare con l’associazione per quanto di sua competenza.

È stata poi la volta della lectio magistralis di S. E. monsignor Saverio Cannistrà, arcivescovo di Pisa, a 50 anni dalla sua ammissione al corso ordinario. Il suo intervento, intitolato “L'intelligenza artificiale e il primato della realtà: una riflessione a partire da Magnifica Humanitas”, ha un titolo abbastanza autoesplicativo.

Visto che il Monsignore stesso ha dichiarato più volte di non volerci “infliggere tutto’’, non mi cimenterò in un infruttuoso tentativo di riassumere il suo discorso. Nell’attesa che venga pubblicato il trascritto integrale (come promesso), vi lascio solo con due citazioni che ho trovato significative: “Rompere l’equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare.’’ ‘‘L’unica ricaduta positiva che penso possiamo riconoscere alla fede è che evita la superstizione.’’

Per le testimonianze più brevi, sono intervenuti Alessia De Masi, Marco Eterno, Francesca Feo, Cristina Marconi e Danila Pia Patti.

Alessia De Masi, biologa, lavora nei Paesi Bassi all’European Patent Office; ha raccontanto il suo percorso tra Pisa, Losanna e L’Aia, all’insegna della multidisciplinarità, per poi approdare nel mondo della proprietà intellettuale, cogliendo le opportunità di formazione a distanza nel difficile periodo del Covid.

Marco Eterno, fisico, è CEO e fondatore di Platonic Research, azienda attiva nel campo dell’intelligenza artificiale. Marco ha messo in guardia il pubblico su come l’AI rivoluzionerà a breve il mondo della ricerca; ha inoltre invitato a non avere paura di uscire dai percorsi prestabiliti per inseguire qualcosa che si ama e si crede possa creare valore.

Francesca Feo, scienziata politica, sta terminando un postdoc presso il dipartimento di governo e di amministrazione pubblica dell’Università di Bergen. Si occupa di politiche di genere e diritti LGBT ed è attiva nell’associazionismo con progetti di formazione politica. Ha raccontato come gli anni alla Scuola l’abbiano aiutata nel suo percorso, sia attraverso la formazione sia attraverso la rete di contatti che ha sviluppato.

Cristina Marconi, filosofa, è una giornalista, scrittrice e insegnante di scrittura ed ha raccontato il suo percorso nel mondo dell’editoria. Il suo intervento è stato un pozzo di citazioni ed è impossibile da riassumere. Tre punti salienti: il network di normaliste nel mondo dei giornali, la celebrazione delle carriere imperfette e il nascondersi dietro alle armature medievali per tendere ‘‘agguati’’ a Berlusconi.

Danila Pia Patti, filosofa, è team assistant a Bending Spoon. Ha raccontato il suo percorso tra la Sicilia, Pisa, Londra e Milano, che l’ha portata in una delle più rilevanti aziende italiane. Il messaggio principale: non aver paura di sbagliare strada. Citandola: “mi sono sentita meno inadeguata a qualificare una voce di bilancio in un’azienda a capitalizzazione miliardaria di quanto mi sia sentita in passato a proporre un’interpretazione di tre righe di un’opera postuma di Spinoza.”

Vorrei ringraziare tutti i relatori e le relatrici e scusarmi per aver maciullato i loro interventi.

È bene constatare come il picco di partecipazione da parte degli studenti in corso sia avvenuto in corrispondenza del pranzo. Da accademico in erba, riconosco il principio basilare che le esperienze più significative durante una conferenza si presentano davanti ad un buffet, ma, come giustamente fatto notare anche in sede assembleare, non dovremmo prendere la cosa sotto gamba.

Dobbiamo riuscire a raggiungere il pubblico per il quale l’ascoltare le testimonianze è più utile! Ma come fare? La domanda è rivolta soprattutto agli allievi in corso che ci stanno leggendo. Se avete opinioni scriveteci!

Durante il pomeriggio l’assemblea è stata molto partecipata, con rilevanti interventi anche da parte di allievi in corso. Per l’anno a venire è stato deliberato di intraprendere le seguenti attività, di cui allego anche i nomi dei responsabili:

  • Reunion 2027: data già fissata, sabato 16 ottobre. Riconferma di Vasco Cavina.

  • Coordinamento ed espansione della rete di incontri locali: riconferma di Oliviero Cannelli.

  • Organizzazione di una campagna informativa nei licei per pubblicizzare la SNS: Andrea Virga.

  • Produzione e distribuzione di materiale brandizzato SNS: Federico Poloni.

  • Aggiornamento dello statuto dell’Associazione: il dream team Marco Fantozzi, Claudio Felicioli e Lorenzo Losa.

  • Estensione degli incontri locali in altre direzioni: Luca D’Alessandro.

  • Partecipazione degli alumni alle attività di orientamento SNS: Mario Di Napoli.

  • Stesura di una lettera per incentivare gli allievi e le allieve del corso di perfezionamento a partecipare alle attività dell’associazione: Paola Basso.

  • Gestione del portale Alumni: Andrea Canciani.

Un grande grazie e un in bocca al lupo a tutti i volontari: ci vediamo l’anno prossimo!


Intervista a Massimiliano Foschi

Questa è un’intervista ad uno dei due rappresentanti degli allievi del corso ordinario in Senato Accademico, Massimiliano Foschi, avvenuta durante l’aperitivo serale del 17 ottobre, a valle dell’assemblea dell’Associazione. Spero possa fare un po’di chiarezza sulle ragioni delle mobilitazioni studentesche in SNS.

Che cosa sta succedendo in Normale in questo momento?

Gli allievi ordinari in questo momento stanno protestando perché si è verificata una serie di situazioni molto spiacevoli che, pur avendo avuto cause specifiche diverse, hanno mostrato un quadro comune di scarsa comunicazione e mancanza di ascolto nei nostri confronti. In generale, abbiamo l’impressione di avere poche possibilità di partecipare effettivamente alle decisioni della Scuola.

Nello specifico, che cosa vi ha dato questa impressione?

Facciamo alcuni esempi. Per quanto riguarda i collegi, abbiamo ricevuto comunicazioni contraddittorie sulle loro riaperture: prima ci viene detto che alcuni collegi riapriranno, poi le dichiarazioni vengono smentite. Lo stesso vale per le strutture alternative con cui la Normale ha stipulato contratti per ospitare gli studenti che non possono avere un alloggio in collegio: prima ci è stato detto che sarebbero state disponibili, poi che non lo saranno, poi di nuovo che lo saranno, senza che le date vengano chiarite.

Un altro esempio riguarda il contributo per mancato alloggio (assegnato agli allievi del quarto e quinto anno residenti in abitazioni in affitto ndr). Fino a poco prima della sua erogazione, sapevamo che avrebbe coperto 12 mensilità; poi abbiamo scoperto che forse sarebbero stati 11, poi 10, poi di nuovo 11 e infine ancora 10. Anche in questo caso, molte informazioni sono state contraddittorie.

Per quanto riguarda le decisioni di carattere didattico, ci sono state circostanze in cui gli studenti si sono opposti a certi contratti di durata molto breve per alcuni professori (le cosiddette Distinguished Visiting Professorships). La risposta è stata che, tutto sommato, noi studenti siamo qui alla Normale di passaggio e che, quindi, le nostre opinioni non vanno prese troppo seriamente in considerazione.

Quali azioni state intraprendendo per cercare di cambiare l’atteggiamento che, secondo voi, la Scuola ha nei vostri confronti?

Abbiamo cominciato lunedì (12 ottobre, ndr), pubblicando un comunicato a nome dell’Assemblea degli Allievi Ordinari per raccontare, all’interno della Scuola, i problemi che viviamo. Trattandosi di problemi molto diversi tra loro, probabilmente molti tra professori, membri del personale amministrativo e, a volte, anche gli stessi allievi non ne conoscono tutti i dettagli. Come prima cosa, quindi, volevamo farli emergere, evidenziandone anche i tratti comuni, come la mancanza di comunicazione e di democrazia.

Nel comunicato abbiamo chiesto un confronto con il direttore e la segreteria generale. Inizialmente non abbiamo ricevuto risposta; poi ci è stato concesso un momento di confronto durante un’assemblea degli allievi che si terrà la prossima settimana (martedì 20 ndr).

Abbiamo poi deciso che l’inaugurazione dell’anno accademico, venerdì 16, sarebbe stata una buona occasione per farci sentire, anche in contrapposizione al modo in cui la Scuola viene raccontata a livello istituzionale. Un gruppo di studenti ha occupato le scale che portano alla Sala Azzurra, sedendosi per far sentire la propria presenza sia a chi ricopre cariche interne alla Scuola sia agli ospiti esterni, alle autorità e ai rappresentanti del mondo universitario.

Abbiamo inoltre reso espliciti i nostri problemi nel discorso che quest’anno, per la prima volta almeno in tempi recenti, il rappresentante degli allievi ordinari ha potuto tenere durante l’inaugurazione.

Quali strumenti chiedete alla Scuola, in aggiunta a quelli che avete attualmente a disposizione, per far sentire la vostra voce?

Chiediamo un confronto diretto tra la direzione e gli allievi nel loro complesso quando si tratta di decisioni che ci riguardano direttamente; una maggiore considerazione delle nostre istanze negli organi collegiali che prendono queste decisioni; e comunicazioni più tempestive sulle decisioni che si intendono prendere, così da consentire anche a noi di discuterne e formulare delle controproposte.

In molti casi, le comunicazioni su questioni che ci riguardano direttamente sono arrivate molto tardi e abbiamo dovuto correre per discuterne e trovare una controproposta che ci andasse più a genio. In altri casi, invece, abbiamo segnalato alcune problematiche e siamo stati completamente ignorati.

Dall’ultima risposta mi è sembrato di capire che alcune delle istanze che avete portato davanti agli organi non siano state considerate, secondo voi, con la dovuta attenzione. Hai qualche esempio?

Facciamo due esempi. Ci sono state varie lamentele da parte degli studenti sulle condizioni dei collegi, come la mancanza di aria condizionata. È stata inviata una mail firmata da 150 allievi che frequentano i collegi come residenti o come ospiti, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta, né dalla direzione né dagli organi amministrativi che si occupano più direttamente di queste questioni.

Un altro esempio riguarda la riforma del contributo didattico. In questo caso abbiamo partecipato, almeno formalmente, al processo decisionale, ma l’impressione che abbiamo avuto all’interno degli organi è stata che la decisione fosse già stata presa. Ci è sembrato, quindi, che la nostra opinione fosse stata richiesta più nella speranza che fossimo d’accordo con quanto già deciso che per modificare la proposta in funzione delle nostre esigenze.

Inoltre, i dettagli di questa riforma sono stati presentati all’esterno in maniera, secondo noi, fuorviante.

Quando questa riforma è stata votata dagli organi, c’è stato un dibattito al loro interno?

Sì, c’è stato. Tuttavia, durante la discussione, la nostra impressione è stata che, almeno nelle sue linee generali, la nostra controproposta, che cercava di raggiungere più o meno gli stessi obiettivi della proposta della direzione, senza averne gli effetti collaterali negativi, fosse già stata esclusa dal Senato Accademico prima ancora di essere discussa.

Il prossimo mese si terranno le elezioni per il rinnovo di tutte le cariche del Senato accademico, mentre il Consiglio di amministrazione è stato rinnovato qualche mese fa. Hai qualche consiglio per i tuoi successori?

Spero che riescano ad affrontare questo periodo piuttosto delicato per la Scuola Normale, un momento di forte conflitto tra gli allievi e la governance. Serve la capacità di essere, da un lato, incisivi e, dall’altro, chiari e composti, anche perché il modo in cui vengono presentate le richieste degli studenti sembra essere sottoposto a un’attenzione forse eccessiva rispetto a quella riservata alle esigenze presentate dalle altre componenti della comunità della Scuola.


Notizie da Pisa, Firenze e il mondo

Siamo alla ricerca di nuovi/e inviati/e speciali da Pisa (o da Firenze) per “il Chiostro”, idealmente allievi/e ordinari/ie. Segnalateci eventi significativi o a cui volete dare spazio!

  • Gli eventi ancillari alla reunion hanno subito una controprogrammazione aggressiva da parte di tre entità molto potenti: l’alcool, Trenitalia e il meteo. Il confronto organizzato da Alessandro Maserati su ‘‘AI: rischi e responsabilità’’ si è presto trasformato in una discussione partecipata davanti a degli spritz quando il catering della SNS ha annunciato l’atteso ritorno dell’aperitivo serale. La cena al Porca Vacca di Viareggio c’è stata, ma purtroppo, complice l’esaurimento dei biglietti sugli autobus sostitutivi di Trenitalia, non tutti gli interessati hanno partecipato. L’escursione domenicale sui monti pisani ha visto ben quattro partecipanti che hanno sfidato le intemperie.

  • Giovanni Zagni, alumnus SNS e direttore di Pagella Politica e Facta, nonchè consulente de “il Chiostro’’, è stato selezionato dal Visitors Programme dell’

    Auswärtiges Amt (ministero degli affari esteri tedesco) in quanto ‘‘personalità di spicco e opinion leader del Paese’’. Congratulazioni!


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Il Chiostro è una newsletter di informazione dell’Associazione Normalisti. Alla realizzazione di questo numero hanno collaborato: Antonio Lombardi

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